Gli scatti di Letizia Battaglia in mostra a Milano

Ha inaugurato ieri Storie di strada, la prima grande retrospettiva di Letizia Battaglia, in mostra a Palazzo Reale a Milano fino al 19 gennaio 2020.

La mostra, a cura di Francesca Alfano Miglietti, (oltre 300 fotografie, molte delle quali inedite) ricostruisce l’intera carriera di Letizia Battaglia e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e tematiche.

I ritratti di donne, uomini, bambini e animali sono solo alcuni dei capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città, come Palermo e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore, e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica.

Il percorso espositivo si focalizza sugli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica dell’artista, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale.

Quelle che la mostra si propone di esporre – ricorda la curatrice Francesca Alfano Miglietti – del percorso di Letizia Battaglia, sono ‘forme d’attenzione’: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio o un bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo. Guardare è stata la sua attività principale, che si è ‘materializzata’ in straordinarie immagini”.

Fitto anche il calendario degli eventi collaterali, dalle visite guidate ai contesti fotografici.

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LETIZIA BATTAGLIA. Storie di strada
5 dicembre 2019 – 19 gennaio 2020
Milano, Palazzo Reale

Orari
Lunedì: 14.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 – 19.30
Giovedì e sabato: 9.30 – 22.30

LIFE FRAMER – Celebrating Creative Photography

E’ alla 5° edizione il premio fotografico Life Framer, l’unica competizione fotografica che dura tutto l’anno, sempre alla ricerca dei migliori lavori fotografici sia amatoriali che professionali.

Ad ogni edizione vengono lanciate 12 call mensili, ognuna con un suo tema e un suo supervisore fotografo o professionista del settore. La giuria d’eccezione di 12 membri, infatti, non comprende solo fotografi di fama internazionale, ma anche curatori, direttori di agenzie ed editori tra i quali Steve McCurry, Martin Parr, Emma Lewis e l’italiano Stefano de Luigi.

Ogni mese i fotografi vincitori ricevono un feedback sul proprio lavoro, diffusione on line e un premio di 2000 dollari. Inoltre, alla fine di ogni edizione, i vincitori delle varie call hanno l’occasione di esporre i propri lavori in quattro mostre in quattro location d’eccezione: ClampArt Gallery a New York, Officine Fotografiche a Milano, Reminders Photography Stronghold Gallery a Tokyo e presso l’Arles Photo Festival con una selezione speciale degli editori di Life Framer.

Life Framer “World Travelers” 1st prize: Ruslan Hrushchak

Quest’anno l’imperdibile mostra itinerante approderà nella città meneghina il 17 ottobre. Negli spazi di Officine Fotografiche saranno esposti i 24 vincitori dei 12 temi di quest’edizione, ognuno dei quali consapevolmente astratto per stimolare la creatività e dare quella libertà che rendono quest’esibizione così stimolante, multiforme e significativa.

Ma Life Framer non è solo una competizione, Life Framer è anche una community indipendente che promuove e supporta le culture creative on e off line. Gli editori celebrano le loro serie preferite che giungono dai membri della community, pubblicando interviste e raccontando i dietro le quinte degli scatti presentati. Ognuno può contribuire alla crescita di questo network creativo condividendo i proprio lavori nella sezione “my LF” della piattaforma on line.

Per informazioni: https://www.life-framer.com/