Un incontro con Andrea Camilleri. E con Robert Capa.

Testo e Fotografie di Luca Nizzoli Toetti
 
 
L’emozione per la morte di Camilleri tocca trasversalmente l’Italia intera.
Un anonimo esordio nel 1978 con “Il corso delle cose” dopo dieci anni di rifiuti; altri due libri, nel 1980 “Un filo di fumo” e nel 1984 “La strage dimenticata” senza nessun clamore. Negli anni 90 il grande successo, grazie all’editore Sellerio che lo invita a continuare a scrivere dopo una sua titubanza iniziale.
Da allora 97 libri pubblicati, 30 milioni di copie vendute e una generosissima quantità di interviste rilasciate. Non sta a me entrare nel dettaglio della sua opera letteraria: non ne ho la capacità critica e nemmeno l’ambizione. Ciò che posso fare, oltre a ricordare l’ammirazione di mia madre non solo per i suoi libri ma anche per la sua saggezza e lucidità nell’analisi delle questioni contemporanee, è ripensare all’incontro che ebbi con il Maestro siciliano nel 2008, nella sua casa romana. Un incontro preparato da Caterina Soffici, giornalista e scrittrice che l’avrebbe intervistato: a me il compito di fotografarlo . Della sua cordialità, della sua intensità sempre sostenuta da ironia e competenza, della sua vanità con cui giocava davanti all’obbiettivo della mia macchina fotografica mi ricordo oggi sfogliando le immagini realizzate in quel caldo luglio romano. 
 

Roma 3 luglio 2008, ANdrea Camilleri nella sua casa studio di Roma. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti.

Vedendo queste fotografie mi torna in mente il suo racconto:
Lei che fa il fotografo, ma lo sa che incontrai Robert Capa in Sicilia durante la Campagna d’Italia nel 1943?”
Si alza in piedi e inizia a mimare la scena, a recitarla, come per volergli dare più credibilità:
“Eravamo nella Valle dei Templi, lui fotografava, chiedeva informazioni con un biglietto in mano con su scritto il suo nome vicino ad Agrigento e io, che all’epoca avevo vent’anni, gli diedi le indicazioni senza curarmi troppo di questo tizio vestito da militare senza pistola ma con in mano una piccola macchinetta fotografica.”
La dice così, tutta d’un fiato, poi si ferma per osservare lo stupore sul mio viso.
Silenzio.
Risata.
Sigaretta.
Grazie signor Camilleri.
 

Roma 3 luglio 2008, ANdrea Camilleri nella sua casa studio di Roma. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti.

Roma 3 luglio 2008, ANdrea Camilleri nella sua casa studio di Roma. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti.

Roma 3 luglio 2008, ANdrea Camilleri nella sua casa studio di Roma. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti.

 
 
Robert Capa (celeberrimo fotografo di guerra, trai fondatori della Agenzia Magnum) al seguito delle truppe americane, si fece paracadutare in Sicilia nel 1943. Seguì le operazioni militari degli alleati realizzando un reportage sulla Campagna d’Italia che rimane una delle documentazioni fotografiche più importanti della Seconda Guerra Mondiale.
 

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